martedì 13 novembre 2012

Valdo, il Prosecco di Valdobbiadene

Ed oggi, dopo una faticosa giornata passata in ufficio, ho deciso di stappare una bottiglia tra le mie bottiglie preferite, un eccezionale prosecco di Valdobbiadene. 
E' sempre emozionante aprire una bottiglia di queste, in particolare dopo averla tenuta al fresco per giorni, perchè accompagnata da stuzzichini vari, rappresenta un ottimo metodo rilassante per concludere nel migliore dei modi la giornata.



Partirei dalla descrizione della bottiglia, da queste immagini si può notare l'eleganza e la raffinatezza con la quale si presenta, ogni dettaglio sembra non casuale, dall'etichetta al tappo, sembra come un "vestito" cucito su misura fedele al proprio contenuto.





Una volta aperto e versato nel calice o nel flute si sente il profumo intenso, aromatizzato, si sente il rumore leggero delle bollicine (perlage di livello) e poi nulla si può fare se non iniziare a sorseggiare. Un prosecco di livello superiore.


11 sono i gradi, si beve con una facilità quasi "imbarazzante" e naturalmente la regola vuole che la compagnia con la quale si gusta sia di "livello".
Forse ho fatto una sviolinata a questo prosecco, potrebbe sembrare in effetti, ma non ha nessun punto debole, anzi, l'unico è che finisce troppo presto.

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