giovedì 12 dicembre 2013

A modo mio: Lambrusco delle terre verdiane - Cantine Ceci

Dopo qualche problema ed un po’ di convalescenza risolta alla grande, torno a degustare i vini a modo mio!
Questa volta vorrei toccare qualcosa che a me piace molto, di cui sono innamorato, la cultura!
Lo faccio seguendo un percorso storico importante ed inizio da un personaggio che oggi rappresenta culturalmente a 360° l’Italia….Giuseppe Verdi!



Tale personaggio si associa all’Italia ed all’Emilia, alle terre intorno a Parma, che hanno ispirato un grande compositore…
Questa bottiglia, il lambrusco delle Terre Verdiane, delle Cantine Ceci, l’ho conosciuta qualche anno fa perché mi fu regalata da un vecchio direttore teatrale modenese e, come al mio solito, ne rimasi colpito!


Oggi ve la ripropongo, un lambrusco leggero, frizzantino il giusto, un vino che accompagna aperitivi e piatti leggeri a base di salumi, un buon legame tra ciò che è il vino ed il dolce…un vino che taglia in due una cena/aperitivo.


I gradi sono giusti, la bevibilità lascia un’impronta decisa e leggera che non dà visibilità ad inutili preziosismi, profumo fruttato e delicato, un vino che rappresenta appieno un territorio vivo ed unico!


Colore molto delicato e "signorile"...concludo con una frase riportata dietro l'etichetta:
"Carlo Verdi, quasi trentenne, riusciva a tirare avanti grazie alla sua rivendita di vino e salumi.
In casa c'era più gente del solito. Carlo, inspiegabilmente, salendo e scendendo le scale dalla cantina con pesanti bottiglie di vino, aspettava che sua moglie, Luigina Uttini, mettesse al mondo il loro primogenito: Giuseppe Verdi..."!





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