giovedì 20 giugno 2013

Trebbiano Chardonnay Rubicone

Oggi vorrei parlare di una una bottiglia acquistata per caso, mi colpiva il fatto di voler comprare un bianco non esagerato per una cena estiva fresca e semplice.



Vino emiliano, ottenuto dall'incrocio tra il vitigno Trebbiano, tipico delle zone Emiliane tra Forlì e Ravenna, ed il vitigno Chardonnay, vitigno famoso per la produzione di prosecchi e spumanti.
L'avventura è iniziata all'apertura, non il solito vino, colore paglierino e leggero profumo iniziale hanno accompagnato il primo assaggio lasciando un gusto secco e aromatico.


Un vino che come "bianco che si rispetti" va bevuto ad una temperatura fresca, molto leggero nonostante la gradazione: solo 11 gradi.


L'avventura durante la cena e qualche chiacchierata ha portato al secondo bicchiere che, con mio stupore, non era uguale al primo, sembrava come se il vino dopo una decina di minuti avesse subito una radicale trasformazione nel sapore, lasciando il profumo immutato.
Aspro e molto leggero, con assenza di retrogusto, sembrava bere un vino di pessima qualità, quasi un vino da cucina. Esperienza da non ripetere, meglio spendere qualcosina in più per avere un vino leggermente più "soddisfacente" anche se naturalmente ogni palato è diverso ed i gusti personali assumono sfumature diverse da soggetto a soggetto.
Da rivedere lo stesso vino, ma di diversa cantina per capire se cambiano gusto ed impressioni.

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