Oggi vorrei parlare di una una bottiglia acquistata per caso, mi colpiva il fatto di voler comprare un bianco non esagerato per una cena estiva fresca e semplice.
Vino emiliano, ottenuto dall'incrocio tra il vitigno Trebbiano, tipico delle zone Emiliane tra Forlì e Ravenna, ed il vitigno Chardonnay, vitigno famoso per la produzione di prosecchi e spumanti.
L'avventura è iniziata all'apertura, non il solito vino, colore paglierino e leggero profumo iniziale hanno accompagnato il primo assaggio lasciando un gusto secco e aromatico.
Aspro e molto leggero, con assenza di retrogusto, sembrava bere un vino di pessima qualità, quasi un vino da cucina. Esperienza da non ripetere, meglio spendere qualcosina in più per avere un vino leggermente più "soddisfacente" anche se naturalmente ogni palato è diverso ed i gusti personali assumono sfumature diverse da soggetto a soggetto.
Da rivedere lo stesso vino, ma di diversa cantina per capire se cambiano gusto ed impressioni.



Complimenti per questa deliziosa esperienza italiana. Buona scelta!
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