mercoledì 10 luglio 2013

Un incontro speciale: Cantina Forti del Vento

Oggi, invece del solito vino, ce ne andiamo nella collina piemontese di Ovada, realtá dei castelli dell'Alto Monferrato.
Precisamente ci concediamo una simpatica chiaccherata con Tomaso Armento, titolare insieme ad altri due amici della cantina Forti del Vento, una giovane realtà dinamica in cui la passione ed il buon gusto per le cose buone abbracciano la professionalità simpatica di una terra ricca di valori.


Ivan: Allora Tomaso, se dovessi descrivere la tua cantina con 3 aggettivi, come la definiresti?
Tomaso: Curiosa, coraggiosa e radicata!

Ivan: Quanti ettari di vino producete ogni anno?
Tomaso: Siamo nell'ordine dei 5 ettari

Ivan: Qual è il vino di punta della tua azienda?
Tomaso: Ottotori, Ovada DOCG

Ivan: Qual è il tuo vino al quale tieni di più e perché?
Tomaso: Non ce n’è solo uno: ogni etichetta è lì perché vogliamo che lo sia. Diciamo che ho una naturale affezione per il vitigno Dolcetto. Quello si.

Ivan: Qualità o fatturato?
Tomaso: Qualità e costanza

Ivan: Parliamo di mercato: Italia o estero e perchè?
Tomaso: Italia perché il vino prima di tutto si beve nella zona di produzione, estero perché l’Italia da sola non ce la fa a sostentare nessuno.

Ivan: Pensi che ci sia possibilità di creare la cultura del "buon bere" anche tra i giovani che si avvicinano al mondo del vino?
Tomaso: Si, trasmettendo la passione del proprio lavoro e quello che c’è dietro una bottiglia di vino e più in generale in un territorio

Ivan: Ultimamente si parla sempre più spesso di "solfiti" (questi sconosciuti), qual è la tua opinione da produttore?
Tomaso: Francamente mi sto ancora interrogando, vedo che c’è molta attenzione verso i solfiti (tutto sommato semplici da identificare) e molto meno verso altri aspetti che impattano la produzione in modo più elevato. Quasi una semplificazione comoda per alcuni.

Ivan: Il mondo del "vino 2.0" come lo vedi?
Tomaso: Lo vedo da Twitter (@fortidelvento) da Facebook, dove abbiamo una pagina. E da Youtube (ancora da sviluppare)

Ivan: Dal sito internet la tua azienda risulta molto "social", è una vetrina che dà riscontri positivi? In che termini?
Tomaso: Il sito più che riscontri è un modo per facilitare la conoscenza nostra, un primo impatto. Poi però bisogna piano piano conoscerci ed assaggiarci per capire.
Il web è un ottima interconnessione, un modo per tenersi in contatto.

Ivan: Ultima domanda: qual è il tuo vino preferito, che bevi volentieri, da esperto produttore?
Tomaso: Oddio, esperto produttore fatico ad identificarmi. Nel mondo del vino l’esperienza coincide necessariamente con età avanzate e io (nel bene e nel male) ho ancora pochi capelli bianchi.
Non ho al momento solo un vino preferito, sono affascinato da chi sa fare grandi rossi (occhio non rossi grandi) ma sono molto ignorante.


Grazie mille per averci concesso questo tempo e, in attesa di assaggiare e recensire i tuoi vini, per chi volesse avere più informazioni, il sito é www.fortidelvento.com


 

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