Questa settimana faccio attendere il vino, lasciandolo ancora un po' nella bottiglia, per parlare di un qualcosa che attiene la mia professione principale, il settore pubblicitario, e dedico questo post alla comunicazione nel settore vitivinicolo.
Non sono espertissimo, dato che è poco più di un anno che mi sono avvicinato prepotentemente a questo mondo, ma, essendo di carattere curioso, mi piace scoprire ed osservare tutto ciò che circonda un solo punto fondamentale: il bicchiere di vino.
Se ci pensiamo tutto parte da là, da quella bottiglia scelta al supermercato oppure in enoteca.
Lui, il vino che farà compagnia alla serata, il vino che regalerete, che porterete ad una cena romantica, quello con il quale pensate di conquistare la vostra donna oppure il vostro uomo, il vino che può accompagnare la solitudine di una serata adagiata dopo una lunga e faticosa giornata, quel calice che regala un sorriso, dettato dal sapore di un sorso, dal gusto che potrebbe prendere ed essere la svolta al vostro umore.
Lui, il vino che farà compagnia alla serata, il vino che regalerete, che porterete ad una cena romantica, quello con il quale pensate di conquistare la vostra donna oppure il vostro uomo, il vino che può accompagnare la solitudine di una serata adagiata dopo una lunga e faticosa giornata, quel calice che regala un sorriso, dettato dal sapore di un sorso, dal gusto che potrebbe prendere ed essere la svolta al vostro umore.
Dietro cosa c'è? Perchè quella bottiglia?
Qui bisognerebbe aprire una finestra sul carattere, sulla personalità di chi sceglie e sul dettaglio che può colpire la propria curiosità.
Etichetta, passaparola, osannare e bombardare l'utente finale con pubblicità oppure preferire il gusto della tradizione e puntare sul sicuro come fanno molti intenditori.
Io sono uno di quelli che dà all'etichetta un sua importanza durante la scelta: eleganza, "ghirigori" fantasiosi, etichette classiche e caratteri con i quali sono scritti i nomi sono un'espediente importante.
A volte, però, questo non basta: la crisi ha profondamente cambiato il modo di comunicare, di far conoscere al mondo un prodotto e come al solito tutto questo è un contorno di budget.
Il mercato è costituito oggi da strumenti come i social networks, dal contatto diretto con i clienti ed dal passaparola, il quale a mio modesto parere è un punto fondamentale, perchè sin dall'età della pietra è l'unico strumento valido e sicuro per far crescere il proprio business.
Oggi importa la propria brand reputation, importa lo status social; io stesso compro bottiglie recensendole secondo le mie opinioni, e tutto questo crea curiosità: chi compra un vino, infatti, lo fa con una ragione ed una filosofia, personale o razionale che sia!
Parlavo prima del "contorno che c'è intorno ad un bicchiere di vino" perchè ci sono molte bottiglie che meriterebbero di essere pubblicizzate in quanto il prodotto è di "livello superiore" e ci sono prodotti mediocri che hanno talmente tanto risalto che lasciano "l'amaro in bocca".
Il modo di vedere le cose è legato al nostro modo di condizionamento, ma ciò che è reale è il gusto personale: soggettività!
Colonna sonora della serata?
Colonna sonora della serata?


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