Una settimana fa, durante un weekend sul sul lago di Garda, mi sono ritrovato quasi per caso ad assaggiare, sotto il consiglio di un simpatico "oste" un vino tipico della zona.
Ammetto di essere un "inesperto" conoscitore di vini e riconosco la mia umiltà nel degustare nuove bottiglie che hanno l'unicità di avere storie e tradizioni uniche.
Al primo assaggio ho avuto un'ottima impressione e, avendo lo stesso riscontro dalla mia ragazza, ho deciso di acquistarne una bottiglia e di recensirla con una cena che fosse all'altezza di un vino "non scontato".
In una piccola enoteca di Sirmione ho acquistato un Valpolicella DOC Vigne di Prun della cantina Minini, il classico visto che questo vino ha tante varianti, dal classico al superiore al top di gamma che è il Valpolicella Ripasso Valpantena Superiore.

Etichetta carina e semplice, bottiglia elegante: un ottima presentazione per una cena all'altezza del suo gusto, infatti, delle bruschette di polenta con salsiccia, stracchino e speck hanno accompagnato ed hanno tenuto testa a questo vino di derivazione veneta (precisamente dalle colline veronesi).
Una volta aperta la bottiglia il profumo forte e deciso, di vino strutturato e che con i suoi 13° alcune volte non disdice di far sentire l'odore alcolico.
Colore rosso intenso, sapore asciutto e con un retrogusto leggermente amaro ma che lascia armonia alle papille gustative, un carattere quasi ribelle per un vino che ha bisogno di pietanze forti e "pesanti", altrimenti il rischio di rimanere "allegri" potrebbe prevalere sulla ragione.
Si beve con facilità ed ogni sorso accompagna il successivo.
Un vino che dev'essere ossigenato a dovere per essere gustato pienamente.
Lo consiglio per le serate speciali, con questo clima autunnale che ne risalta le sue ragioni: sicuro ad ogni sorso.
Un vino che dev'essere ossigenato a dovere per essere gustato pienamente.
Lo consiglio per le serate speciali, con questo clima autunnale che ne risalta le sue ragioni: sicuro ad ogni sorso.



Nessun commento:
Posta un commento