Storie legate ad un vino, ad un sentimento, ad un bicchiere che lascia curiosità, gusto, unicità, sensazioni che riconducono ad un emozione personale espressa in quel sorso.
Esistono milioni di cantine nel mondo, alcune preziose ed uniche nel loro genere, altre meno conosciute e più commerciali. Però ciò che lega le due categorie è a parer mio l’impegno e la passione con cui fanno il vino, che ricordiamo essere sempre il frutto di una terra, della terra.
C’è un passaggio, un legame che va dal produttore al consumatore e che ha un ruolo spesso fondamentale, colui che consiglia, ascolta e propone un vino: l’enotecario.
Mi ha sempre affascinato entrare in un’enoteca, in un posto con un profumo straordinario, dove si incrociano storie di vini e di gusti, in cui ogni cosa “ispira”, dall’etichetta ad un colore, dalla forma di una bottiglia ad uno scaffale.
Oggi vi porto
con l’immaginazione in un' Enoteca alle porte di Torino, a Caluso, per la
precisione Enoteca Caluso di Corrado Nicoli.
Ho rivolto a Corrado alcune domande…
I: Ciao Corrado, qual è la storia di questa enoteca che sorge sulle fondamenta di un’antica distilleria?
C. La storia di questo luogo è molto lunga e aggrovigliata,
comunque è legata alla famiglia Levi fin dal 1868 quando Giacomo Levi inizia con le prime distillazioni. La
tradizione viene poi portata avanti dalla famiglia, ma in questo luogo si
decide circa vent’anni fa di aprire un’enoteca spostando la distillazione in
altra sede.
I vecchi mattoni
del 1868 ( attualmente nella sala mescita ) vengono recuperati
dall’imbottigliamento e utilizzati per
comporre un suggestivo “Infernot “ per contenere il vino da invecchiamento.
Cinque anni
fa l’enoteca viene rilevata dal sottoscritto che decide dopo un paio di anni
di allargarsi costruendo la sala mescita in cui organizzare eventi, aperitivi e
degustazioni di standard qualitativo elevato, ma accessibili a tutti.
I. Da dov’è nato il tuo
amore/passione per il vino?
C. La mia passione
nasce in modo molto semplice. Quando avevo circa quattordici anni, avendo sotto
casa dei miei genitori una sorta di appartamento inutilizzato, con i miei
migliori amici abbiamo iniziato a restaurarlo.
In poco tempo ci siamo ritrovati con una bellissima tavernetta di oltre
cinque locali in cui abbiamo iniziato a dare feste e a fare cene tra di noi.
Queste cene
inizialmente avevano una cadenza settimanale e ai fornelli c’era uno dei miei
migliori amici noto cuoco di professione da cui ho imparato molte cose, ( te
l’ho detto che cucino molto bene ?!? ) da lì in poi il passo è stato obbligato
… non si può bere acqua con dei piatti del genere, bisogna valorizzarli ancora
di più!
Ogni cena una
o più bottiglie diverse da provare ad abbinare ai cibi cucinati insieme e dalla
cadenza settimanale siamo passati a fare cene quasi tutte le sere per ben sei
anni !
Successivamente
la mia passione è andata sempre crescendo ed è stata coltivata con persone
nuove colleghi , nuovi amici e parenti fino a quando ho preso la decisione di
lasciare il mio posto di lavoro fisso per buttarmi nel commercio del vino.
Durante questo percorso ho anche conseguito l’attestato di Sommelier
professionista.
Tengo a
precisare che abbiamo sempre creduto in quello che ora è divenuto il motto
dell’ Enoteca Caluso di cui sono titolare
“ … bere poco, ma bere bene ! “
I. Oltre 1500 etichette, una varietà infinita di vini che rappresentano storie e tradizioni culturali diverse, come consigli il cliente nella scelta del vino?
C. Il vino è una
cosa molto soggettiva.
Il primo
passo per dare un buon consiglio è cercare di conoscere con poche domande i gusti,
le esperienze e soprattutto le aspettative di una persona; dopodiché parte
fondamentale è sapere a quale cibo vorrebbe accostare il vino.
Inizialmente
può sembrare complicato, ma solitamente dopo il secondo vino consigliato si
inizia ad entrare nel gusto del cliente e così si inizia un vero e proprio
percorso insieme .
I. Quale vino mi consiglieresti per una
possibile recensione?
C. Non conoscendoti
bene, per non smentire quanto detto prima andrei su vini molto “ruffiani” come
: Edizione i 5 Autoctoni di Farnese, Marchese di Villa Marina Sella &
Mosca, Langhe rosso Sciulun F.Conterno, Lucente di Frescobaldi. Per quanto
riguarda i bianchi direi invece: Conte
della Vipera di Castello della Sala, Langhe bianco Cinerino di M.Abbona, Were
Dreams di Jermann, Nova Domus di Terlano.
I. Proverò!!!
Il mondo del social ha cambiato l’approccio alla conoscenza e l’approfondimento
sul prodotto, come influisce positivamente o meno sull’opinione di un vino?
C. Sono del parere
che influisca in modo positivo.
I feedback se
arrivano da un social o da un blog serio come il tuo ( non per sviolinare ! )
negativi o positivi che siano danno senz’altro un contributo importante in
quanto starà poi al lettore finale decidere se accostarsi o meno al prodotto,
ma intanto ne vengono a conoscenza, cosa che non sempre avviene tramite il puro
marketing.
I. Ho visto che sei attivo sul web, come vivi
la cosa? Apporta un contributo importante per l’attività?
C. Il web al giorno
d’oggi è fondamentale. Pensa che Caluso è un paese di circa 8000 anime e
quest’enoteca esiste ormai da più di vent’anni.
Quando l’ho
presa in mano io e ho fatto il sito internet è arrivata una marea di gente del
paese che ne ignorava totalmente l’esistenza e ancora ne arrivano !!!
Quello che
rovina un po’ il settore, ma questo avviene ormai in tutti i campi è il fatto che il web è ormai pieno di
non-professionisti che mettono in vendita in rete prodotti di cui non si sa la
provenienza ( molte bottiglie vengono minuziosamente contraffatte ).
Inoltre la
conservazione del prodotto ( cosa fondamentale perché non si tratta di vestiti
o scarpe ) non avviene in ambienti idonei come può essere la mia struttura:
climatizzata, con illuminazioni adeguate e con luoghi non soggetti a
vibrazioni. Motivo per cui sconsiglio vivamente l’acquisto di determinate
bottiglie presso la grande distribuzione.
I. Degustazioni,
come scegli le serate per l’approfondimento dei prodotti? Associ tradizioni e
cultura di un territorio?
C. Nelle serate che
organizzo cerco di raggruppare i desideri di degustazione affini che mostrano i
miei clienti dandoci un taglio non troppo accademico, ma allo stesso tempo
formativo.
I. Qual è il tuo vino preferito visto che hai
la possibilità di avere una cantina così ampia e di conoscere i migliori vini
del mondo?
C. Impossibile
dirlo.
Il vino è
innanzi tutto un’emozione.
Comunque sia
adoro il Nebbiolo, il Pinot nero, il Merlot, il Riesling, il Sauvignon, il
Viognier …
I. Ho
visto sul sito che hai un shop on line, sfruttando la vetrina di Comprounvino,
perché inviteresti un lettore a fare un giro sulle tue etichette?
C. Perché siamo molto
competitivi con i prezzi e garantiamo l’ assoluta qualità e professionalità.
I. Cosa pensi di questo sito?
C. Ammiro chi come
te cerca di condividere una passione, che si tratti di vino, di cibo o di
musica.
Ma
soprattutto ammiro chi lo fa in maniera neutra ed imparziale senza condizionare
il lettore lasciando a lui l’ultima
parola.
Non potrei aggiungere altro se non un grazie!
Ammiro Corrado per l’entusiasmo con cui porta avanti con passione e determinazione la sua “creatura”, trasmettendo curiosità a chi come me è convinto che la filosofia del “bere bene” sia una cultura preziosa per la mente e per il gusto.
Vi consiglio di farvi un giro su www.enotecacaluso.it o se siete nei paraggi di passare a trovarlo in Corso Torino, 51 a Caluso (TO).
Ammiro Corrado per l’entusiasmo con cui porta avanti con passione e determinazione la sua “creatura”, trasmettendo curiosità a chi come me è convinto che la filosofia del “bere bene” sia una cultura preziosa per la mente e per il gusto.
Vi consiglio di farvi un giro su www.enotecacaluso.it o se siete nei paraggi di passare a trovarlo in Corso Torino, 51 a Caluso (TO).

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